Scontrino elettronico

registratori di cassa telematici
Lo scontrino elettronico
Lo scontrino elettronico è la versione telematica dello scontrino cartaceo. Attraverso appositi registratori di cassa viene inviato telematicamente all'Agenzia delle Entrate

 Con il provvedimento del 20 dicembre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha modificato il processo di riconoscimento della conformità dei macchinari, in modo che i produttori abbiano tempo fino al 30 giugno 2020 per dichiarare la conformità dei modelli già approvati.

 

Il decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 prima e il decreto fiscale Collegato alla legge Bilancio 2019, hanno introdotto la possibilità per artigiani e commercianti, ossia per i soggetti esclusi dall’obbligo di emissione fattura, di dotarsi di registratori di cassa telematici che, al posto di emettere i classici scontrini, trasmettono i dati delle operazioni direttamente all’Agenzia delle Entrate.

 

L’obbligo di trasmissione elettronica dei corrispettivi riguarda tutte le operazioni contemplate dall’art. 22 del DPR 633/72, tra le quali:

  • cessioni di beni effettuate in locali aperti al pubblico;
  • cessioni di beni effettuate in spacci interni;
  • vendite mediante apparecchi di distribuzione automatica;
  • vendite per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante;
  • prestazioni alberghiere;
  • somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi;
  • somministrazioni di alimenti e bevande effettuate nelle mense aziendali;
  • prestazioni di trasporto di persone.

Confermati gli esoneri in vigore dal 1996.

Di seguito alcuni dei soggetti inseriti nell’elenco:

  • tabaccai (e chi vende beni esclusivi dei Monopoli);
  • produttori agricoli;
  • giornalai;
  • scommesse e new slot;
  • custodia e amministrazione di titoli ed altri servizi resi da aziende o istituti di credito da società finanziarie o fiduciarie e dalle società di intermediazione mobiliare;
  • notai (in caso di prestazioni che prevedono onorari e diritti);
  • fumisti;
  • ciabattini, ombrellai e arrotini in forma itinerante;
  • sarte e ricamatrici senza collaboratori o dipendenti;
  • calzolai;
  • venditori di cartoline e souvenir, palloncini, giochi per bambini, gelati, dolci e caldarroste, olive non muniti di attrezzature motorizzate;
  • venditori di panini e bevande agli stadi, alle stazioni, nei cinema e nei teatri.

In termini pratici, quest’obbligo porterà i commercianti a dover adeguare i registratori di cassa esistenti oppure ad acquistarne di nuovi. I consumatori finali non riceveranno più il documento di spesa cartaceo, in quanto questo verrà trasmesso in tempo reale all’Agenzia delle entrate. Resta comunque fermo l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente.